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Andrea Tavernati, autore dell’opera L’Intima Essenza, è lo scultore che plasma le parole fino a permettere a quest’ultime di trasformarsi in emozioni continue e trasbordanti sentimenti.
L’opera, è una raccolta di Haiku, una forma poetica importata dal Giappone, che segue uno schema metrico ben preciso. Soli tre versi. Imparisillabi. Un quinario, un settenario e nuovamente un quinario. Tanto basta ad Andrea Tavernati per trasformare le parole in suoni. I suoni in emozioni. Le emozioni in dichiarazioni d’essere. L’Intima Essenza raccoglie la parte più vera di ogni singola emozione e la rimescola alla quotidianità senza permettere che quest’ultima la inquini.

L’Haiku è la rappresentazione della continua ricerca del valore poetico e vero di ogni singola parola che, dopo millenni di usi ed abusi, ritorna alla sua forma originaria e più vera.

Come dice lo stesso autore: Leggi tutte le parole contemporaneamente, non una dopo l’altra. Guardale con la mente, poiché la successione è solo il primo e il più abituale livello di lettura. Ma tu non sei successione, sei essenza.

L’opera è formata da un’introduzione, e tre parti successive, intitolate rispettivamente: Labirinto, che rappresenta la presa di coscienza del reale attraverso la poesia, Mandala che rappresenta l’immersione dell’Intima Essenza, tralasciando il reale e la quotidianità, e Ritorno che rappresenta una lenta risalita verso il reale dopo un viaggio che permetterà una maggiore conoscenza di se stessi e una presa di coscienza verso ciò che ci circonda.


Un viaggio dantesco, una discesa agli inferi per ritrovare se stessi, attraverso uno schema poetico che è arte nella sua forma più pura. Un ritorno ad Itaca da parte di un Omero che non è più lo stesso dopo un lunghissimo viaggio che lo obbliga a conoscere se stesso, i propri limiti e la propria Intima Essenza.
Un’opera vera, da leggere tutta d’un fiato, con la mente libera da se stessi e priva di confini immaginari. Come Andrea Tavernati stesso ci augura: Che tu sia attraversato infinite volte. Dimentica il numero delle ripetizioni. Dimentica tutte le parole. Ricevile tutte nello stesso istante. Riducile tutte ad una. Sentile tutte in una sola, e distruggila, falla esplodere in segni e fonemi fino al non-senso, alla lallazione, alla soglia del non essere.

Fino al non essere più ciò che eri prima di aver aperto questo libro, aggiungiamo noi di Esordiamo.
Poiché una volta letta, quest’opera, non sarai più te stesso, ma ti sentirai come parte di ciò che L’Intima Essenza del mondo ti spinge ad essere.